E se per caso... cadesse il mondo?
"Aver raggiunto la consapevolezza di essere leggermente diversi dalla massa è un piacere unico perché mi evita molte seccature e allo stesso tempo risponde a molti problemi. Ma, il vero problema è che io detesto le menti chiuse e ancora di più le menti ottuse.
Non mi riconosco in questa società di finti buoni, falsi moralisti e di so-tutto-io. Sono stanco di leggere e sentire cose negative, di pseudo intellettuali che credono di avere la risposta ad ogni fatto globale. Non voglio più spendere un secondo della mia vita verso chi è negativo, verso chi non vede altro che problemi.
C'è qualche problema? Risolviamolo. Se invece vuoi continuare a puntare il dito e spingere sempre più in giù, quella è la porta.
Non permetterò mai più a nessuno di dirmi come potrei stare meglio con un taglio di capelli, un vestito o un certo tipo di corpo. Io sono così, piaccio a me e non mi interessa compiacere il prossimo.
Ti disturba il mio aspetto? Cambia compagnia.
Detesto la falsa civetteria, i leccaculo e gli ingrati. Siamo al mondo per condividere tutto il bello che la vita ci offre, una gioia, una passione, una speranza ma anche un opportunità, un sentimento un aiuto.
Pensi solo a tè stesso senza condividere nulla? Sparisci pure dalla mia vita senza nemmeno salutarmi più.
Infine, qualcuno potrebbe pensare che questa mia riflessione sia peccare di presunzione. Non è presunzione ma consapevolezza, ed il fatto che io possa dire ciò che voglio scrivendo un pensiero e contemporaneamente cantando a squarciagola e pensando al prossimo scherzo che farò a qualche mio amico, riassume tutto quello che oggi sono: diverso.
Non ti importa quello che ho da dire? Non importa a me, scorri via il post, bloccami dai tuoi contatti. Inizia così il percorso di "diversità", dal non preoccuparsi più del pensiero altrui, dal rapportarsi solo con poche persone ma in grado di farci ridere, riflettere e portare luce.
Come diceva Raffaella Carrà in una canzone, «se per caso cadesse il mondo, io mi sposto un po' più in là, sono un cuore vagabondo che di regole non ne ha.»"